Il 2013 di Apple

 Articolo pubblicato il 20/01/2014 che parla di Eventi 

Quali sono i prodotti di rilievo presentati da Apple nel corso del 2013? E i traguardi più importanti?

Ecco una sintesi dell’anno appena concluso, focalizzata su una decina di novità hardware e software dell’azienda californiana, tratti da una lista ben più ampia. Replicando l’esperimento dello scorso anno, ho scremato dati importanti ma secondari e assemblato un quadro veloce delle “tre gambe” su cui continua a reggersi il tavolo di Apple: Macintosh, dispositivi iOS e servizi. Proprio questi ultimi, nel 2013, hanno registrato due traguardi non da poco e l’aggiunta di una nuova offerta musicale, iTunes Radio.

Anche questa volta, per assemblare la presentazione, ho usato Haiku Deck, ma non più tramite l’app per iPad ma dalla versione via web, lanciata nel frattempo. Ha un set di funzioni più limitato dell’app (nel frattempo evolutasi) ma comunque più che sufficiente allo scopo prefissatomi.

La presentazione “Il 2013 di Apple” è stata pubblicata online dove si può visualizzare, condividere, se ne può scaricare una copia, e fare embedding.

Buona visione!

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Storie di innovazione – Intervista a Andy Hertzfeld

 Articolo pubblicato il 11/01/2011 che parla di Personaggi 

Sviluppatore, hacker, ma anche instancabile divulgatore, Andy Hertzfeld è stato parte importantissima del team originario che sviluppò il Mac nei primi anni ‘80.

Revolution In The Valley: The Insanely Great Story of How the Mac Was MadeInsieme a Bill Atkinson è uno dei padri del cuore software del computer “for the rest of us” ma altrettanto importanti sono l’entusiasmo con cui all’epoca coinvolse altri professionisti nel progetto (tra cui Susan Kare) e con cui nel corso degli anni -nonostante la vita professionale lo abbia allontanato da Apple- ha proseguito a documentare e valorizzare il lavoro che portò alla “rivoluzione” del Macintosh.

In occasione del quarto di secolo del Mac abbiamo contattato Andy, che ha subito accettato di rispondere a qualche domanda sul suo ruolo in Apple e sul rapporto che ha con il lavoro fatto per l’azienda.
Ringraziandolo per la disponibilità e generosità, eccovi di seguito lo scambio.

Storie di Apple: Quale è il ricordo più bello rimastoti del lavoro fatto sul Macintosh?

Andy Hertzfeld: Probabilmente i ricordi più belli sono quelli legati al giorno del lancio, che è stato il culmine di tre anni di duro lavoro e del giorno in cui il Mac è arrivato nei negozi, diventando qualcosa di reale anche per il resto del mondo. Ma ci sono tanti altri bei ricordi, molti dei quali sono nel mio libro (vedi ad esempio “You Guys Are in Big Trouble”).

SdA: Ritieni che l’offerta attuale di Macintosh abbia ancora ualcosa a che fare con lo spirito originario del Mac?

Hertzfeld con Atkinson, Tribble e JobsAH: Certo. Penso che lo spirito singolare del Mac originale sia ancora presente nelle macchine attuali. Uno dei motivi evidenti è Steve Jobs: i suoi forti valori permeano il primo Macintosh tanto quanto gli attuali. Ma anche nella metà degli anni ’90, prima che Steve tornasse in Apple, i Mac dell’epoca avevano ancora molto del carattere ribelle e giocoso dell’originale.

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P.A. Semi ed Apple: storia di un matrimonio rimandato

 Articolo pubblicato il 02/04/2010 che parla di Hardware,Lo sapevate che...,Personaggi 

Furono in molti a stupirsi quando nell’estate del 2005, sul palco della World wide Developer Conference (WWDC), Steve Jobs annunciò il passaggio dei Macintosh da processori RISC PowerPC di IBM ai Core Duo di Intel, evoluzione dei criticati e sbeffeggiati Pentium.

Logo della PA SemiLo stupore più grande in assoluto fu però quello di un gruppo di sviluppatori di microchip che nei giorni seguenti si aggirarono nei corridoi di Infinite Loop in preda a shock. Si trattava del personale della P.A. Semi, un’azienda di Palo Alto (da cui le iniziali nel nome) giovane e piccola ma con un pedigree prestigioso che stava collaborando con Apple su una futura evoluzione dei PowerPC.

Come riferì nel 2006 The Register, gli sviluppatori erano all’opera da mesi ed avevano unito le loro forze a quelle di Apple. L’obiettivo era quello di capire se Mac OS X poteva essere oggetto di un porting sui nuovi microprocessori della Semi. Quando arrivò la notizia che l’azienda di Cupertino aveva raggiunto un accordo con Intel, la sorpresa fu tanta e foriera di problemi: come affermò una persona informata dei fatti “la P.A. Semi ci contava proprio” e dopo il passaggio ad Intel “non avevano alcuna idea di cosa sarebbe successo”. Lo sapeva invece Apple, e molto bene, ma prima di arrivare alla conclusione facciamo un passo indietro.

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Da Mac OS X a… OS X

 Articolo pubblicato il 03/02/2010 che parla di Software 

Alla World Wide Developer Conference del giugno 2008 Apple operò una piccola ma significativa rettifica al nome dei suoi sistemi operativi, rimovendo il prefisso “Mac” da Mac OS X. Nel materiale promozionale esposto per il rituale evento per gli sviluppatori l’azienda di Cupertino chiamava il sistema operativo dell’iPhone come a “OS X iPhone” mentre Mac OS X 10.5 era “OS X Leopard”.

La modifica è particolarmente evidente se si va a guardare le foto dei pannelli affissi al WWDC del 2006 e 2007

WWDC 2006 bannerWWDC 2007 banner

e li si confronta con quelli del 2008 che pubblicizzano i sistemi sia del Mac che dell’iPhone

WWDC 2008 - Ground Floor and Registration

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Da 25 a 75 milioni

 Articolo pubblicato il 12/06/2009 che parla di Software 

OS X 25 to 75 millions Durante la sua presentazione al WWDC 2009 Phil Schiller, responsabile del Product Marketing di Apple, ha mostrato il Macintosh in forte crescita e un’ascesa ancora più impressionante del numero di utenti di OS X.

Se nel 2007 il numero di utenti attivi del sistema operativo di Apple era di 25 milioni* nel 2009 questi sono cresciuti a 75 milioni. Viene da chiedersi come sia possibile.

Il segreto della triplicazione nel giro di due anni della base di utenti di Apple sta tutta nel successo clamoroso della piattaforma iPhone. Schiller ha mostrato infatti un grafico con i numeri di OS X, non solo quelli di Mac OS X, una distinzione di termini apparentemente piccola ma invece molto importante.

La crescita è dovuta perlopi ai moltissimi iPhone e iPod touch venduti sinora, almeno 40 milioni. Entrambi i dispositivi montano una versione di Mac OS X e delle sue tecnologie, incrementando sensibilmente la quota di mercato del sistema operativo di Apple e di alcuni programmi chiave come il browser web Safari.

* anche se ci risulta una cifra più bassa, di “soli” 22 milioni.

Immagine di Phil Schiller durante il keynote al WWDC 2009, “courtesy of Apple”

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Duecentosettantamila iPhone in più

 Articolo pubblicato il 23/04/2009 che parla di Novità 

A volte arriva il momento di rifare i conti, e di chiedere scusa ai lettori.

I dati forniti in “Le vendite dell’iPhone sino ad oggi” erano errati in difetto di 270’000 unità.

Apple Financial Earnings Q3 2007Ci siamo purtroppo basati sul comunicato stampa di Apple Italia, che ha omesso il foglio con i dati del primo trimestre interessato (q307), reperibili invece (come è giusto che sia) nel comunicato originale sul sito madre.

Chiediamo quindi scusa e rifacciamo i conti, includendo anche le prime duecentosettantamila unità di iPhone vendute in assoluto: una cifra che non cambia molto lo scenario ma che è doveroso riportare e su cui la filiale italiana (e Storie di Apple con lei) aveva glissato.

Il totale non è quindi di 17,109 ma di 17,379 milioni di iPhone venduti sino alla fine di gennaio 2009.
Questa cifra, con i 3,793 milioni di esemplari nei risultati del secondo trimestre 2009, sale a 21,172 milioni alla fine di aprile 2009.

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Le vendite dell’iPhone sino ad oggi

 Articolo pubblicato il 22/01/2009 che parla di Lo sapevate che...,Novità 

Nota: i dati sono stati corretti. Erano in difetto delle prime duecentomila unità di iPhone vendute in assoluto.

Apple Financial Earnings Q3 2007Ecco di seguito un quadro sulle vendite dell’iPhone tratti dai “Quarterly financial Reports”, i comunicati stampa con i risultati trimestrali pubblicati da Apple (con i numeri in grassetto).

Luglio 2007: Apple annuncia i risultati del terzo trimestre

iPhone ha esordito alla grande – speriamo di vendere il nostro milionesimo iPhone entro la fine del suo primo trimestre di vendite. La nostra pipeline di nuovi prodotti è inoltre molto forte.

Nota: Purtroppo Apple Italia non riporta alcun link ai dati, a differenza del comunicato di Apple USA.
Bisogna quindi conteggiare anche le prime vendite di iPhone segnate nel PDF fornito dalla casa madre (e non dagli italiani), che ammontano a 270’000 unità.

Ottobre 2007: Apple annuncia i risultati del quarto trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone™ sono state di 1 milione e 119.000 unità, portando le vendite totali dell’anno fiscale 2007 a 1 milione e 389 mila unità.

Gennaio 2008: Apple annuncia i risultati del primo trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone™ sono state di 2 milioni e 315 mila unità.

Aprile 2008: Apple annuncia risultati record per il secondo trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone™ sono state di 1 milione e 703 mila unità.

Luglio 2008: Apple annuncia risultati record per il terzo trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone™ sono state di 717 mila unità rispetto alle 270 mila del trimestre dell’anno scorso.

Ottobre 2008: Apple annuncia i risultati del quarto trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone sono state di 6 milioni e 892 mila unità rispetto al milione e 119 mila del trimestre dell’anno scorso.

Apple Financial Earnings Q1 2009Gennaio 2009: Apple annuncia i risultati del primo trimestre

Le vendite trimestrali di iPhone™ sono state di 4 milioni e 363 mila unità.

Facciamo una veloce somma: 270+1119+2315+1703+717+6892+4363

Il risultato è un totale complessivo di 17,109 17,379 milioni di iPhone venduti sino ad oggi (fine di gennaio 2009) da Apple sin dal lancio del dispositivo sul mercato statunitense il 29 giugno del 2007.

Note:
Nel caso si riportino i dati in questa forma si prega di citare e riportare un link a Storie di Apple.
Per un’analisi in inglese con rimandi ai comunicati originari di Apple USA vedere Stories of Apple – iPhone sales so far.

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