Da Mac OS X a… OS X

 03/02/2010 - Archiviato in: Software

Alla World Wide Developer Conference del giugno 2008 Apple operò una piccola ma significativa rettifica al nome dei suoi sistemi operativi, rimovendo il prefisso “Mac” da Mac OS X. Nel materiale promozionale esposto per il rituale evento per gli sviluppatori l’azienda di Cupertino chiamava il sistema operativo dell’iPhone come a “OS X iPhone” mentre Mac OS X 10.5 era “OS X Leopard”.

La modifica è particolarmente evidente se si va a guardare le foto dei pannelli affissi al WWDC del 2006 e 2007

WWDC 2006 bannerWWDC 2007 banner

e li si confronta con quelli del 2008 che pubblicizzano i sistemi sia del Mac che dell’iPhone

WWDC 2008 - Ground Floor and Registration
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Da 25 a 75 milioni

 12/06/2009 - Archiviato in: Software

OS X 25 to 75 millions Durante la sua presentazione al WWDC 2009 Phil Schiller, responsabile del Product Marketing di Apple, ha mostrato il Macintosh in forte crescita e un’ascesa ancora più impressionante del numero di utenti di OS X.

Se nel 2007 il numero di utenti attivi del sistema operativo di Apple era di 25 milioni* nel 2009 questi sono cresciuti a 75 milioni. Viene da chiedersi come sia possibile.

Il segreto della triplicazione nel giro di due anni della base di utenti di Apple sta tutta nel successo clamoroso della piattaforma iPhone. Schiller ha mostrato infatti un grafico con i numeri di OS X, non solo quelli di Mac OS X, una distinzione di termini apparentemente piccola ma invece molto importante.

La crescita è dovuta perlopi ai moltissimi iPhone e iPod touch venduti sinora, almeno 40 milioni. Entrambi i dispositivi montano una versione di Mac OS X e delle sue tecnologie, incrementando sensibilmente la quota di mercato del sistema operativo di Apple e di alcuni programmi chiave come il browser web Safari.

* anche se ci risulta una cifra più bassa, di “soli” 22 milioni.

Immagine di Phil Schiller durante il keynote al WWDC 2009, “courtesy of Apple”


La nascita della iPod Division

 20/05/2009 - Archiviato in: Hardware, Lo sapevate che..., Personaggi

Nel maggio 2004 le attività di Apple vennero profondamente riorganizzate. Tre anni dopo il lancio del suo riproduttore digitale di musica, l’azienda di Cupertino creò infatti un’apposita iPod division.

Jon Rubinstein from hardware to iPodA capo della divisione fu messo Jon Rubinstein il cui ruolo cambiò da “Senior Vice President of Hardware Engineering” a quello di “Senior Vice President iPod Division”.

Le restanti attività di Apple furono invece incanalate nella Macintosh Division, guidata da Timothy Cook che però mantenne immutato il suo titolo di “Executive Vice President of Worldwide Sales and Operations”.

La riorganizzazione del 2004 rifletteva la crescente importanza dell’iPod a Infinite Loop, in particolare dopo il lancio in febbraio del fortunatissimo iPod mini.

La iPod division sarebbe durata cinque anni, fino al 2009 quando il walkman digitale è confluito insieme all’iPhone nella nuova divisione dedicata a tutti i “Device”, capitanata dal nuovo “Senior Vice President” Mark Papermaster.

Le schermate di Jon Rubinstein vengono da vecchie versioni del sito Apple archiviate su the Internet Archive e sono “courtesy of Apple”


Duecentosettantamila iPhone in più

 23/04/2009 - Archiviato in: Novità

A volte arriva il momento di rifare i conti, e di chiedere scusa ai lettori.

I dati forniti in “Le vendite dell’iPhone sino ad oggi” erano errati in difetto di 270′000 unità.

Apple Financial Earnings Q3 2007Ci siamo purtroppo basati sul comunicato stampa di Apple Italia, che ha omesso il foglio con i dati del primo trimestre interessato (q307), reperibili invece (come è giusto che sia) nel comunicato originale sul sito madre.

Chiediamo quindi scusa e rifacciamo i conti, includendo anche le prime duecentosettantamila unità di iPhone vendute in assoluto: una cifra che non cambia molto lo scenario ma che è doveroso riportare e su cui la filiale italiana (e Storie di Apple con lei) aveva glissato.

Il totale non è quindi di 17,109 ma di 17,379 milioni di iPhone venduti sino alla fine di gennaio 2009.
Questa cifra, con i 3,793 milioni di esemplari nei risultati del secondo trimestre 2009, sale a 21,172 milioni alla fine di aprile 2009.



 


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