Apple e gli U2

 Articolo pubblicato il 06/10/2015 che parla di Novità 

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“Abbiamo visto Apple creare l’iTunes Store. Ci hanno contattati e chiesto di parlarne, di discutere dell’impatto che avrebbe avuto sulla nostra esistenza, se sarebbe stato un fallimento o un successo. Noi ci siamo entusiasmati parecchio;” “È abbastanza straordinario come le case discografiche non abbiano risolto il problema della pirateria: è pazzesco, no?”

Sono le parole di Paul David Hewson, meglio noto come Bono, cantante del gruppo irlandese U2, che nell’ottobre del 2004 salì insieme al chitarrista The Edge sul palco del California Theatre, dov’era stato invitato da Steve Jobs. Fu il culmine di uno “Special Music Event” pieno di novità, di cui una buona metà venne dedicato alla band.

La collaborazione aveva avuto inizio già l’anno precedente, nell’aprile 2003, quando Bono era apparso nel video di presentazione dell’iTunes Music Store. Qualche mese dopo il cantante aveva fatto una breve comparsa via iChat durante la versione per l’utenza Windows, definendo l’iPod e iTunes “una cosa molto bella per i musicisti e la musica”.
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La iPod Division

 Articolo pubblicato il 05/05/2015 che parla di Personaggi 

Nel maggio del 2004 Apple effettuò una riorganizzazione radicale della sua struttura, creando una “iPod Division”.

2004_ipod_with_earbudsFu una mossa necessaria a riflettere i cambiamenti in atto e a differenziare la gestione del settore computer dal resto, la cui importanza era in vertiginosa crescita, e segnò l’inizio di una trasformazione che sarebbe continuata negli anni seguenti.

Qualcosa del genere era già successo all’inizio degli anni ’80. Dopo un lungo periodo in cui l’azienda californiana aveva puntato su un unico prodotto, l’Apple II, la messa in cantiere di nuovi e ambiziosi progetti come l’Apple III, il Lisa e infine il Macintosh dettarono l’esigenza di differenziare e specializzare le risorse aziendali, dalla progettazione alla vendita passando per il marketing, l’assistenza e la documentazione.

In seguito la struttura aziendale di Apple si assestò sui due prodotti superstiti, con una divisione Apple II e una dedicata al Mac.

A partire dal 1993, con la dismissione dell’ultimo modello ancora in commercio di Apple II, l’organigramma di Apple rimase votato esclusivamente al Macintosh per oltre dieci anni. In questo periodo ci furono tentativi di differenziare l’attività con il Pippin oppure il Newton, ma la loro influenza fu passeggera e trascurabile sulle fortune e sulla struttura di Apple.

Tutto questo fino al 2001, quando venne lanciato il primo iPod.
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Gli iPod di Hewlett-Packard

 Articolo pubblicato il 14/01/2015 che parla di Hardware,Lo sapevate che... 

L’8 gennaio 2004 Carly Fiorina, amministratore delegato di Hewlett-Packard, brandì un dispositivo blu sul palco del Consumer Electronics Show di Las Vegas annunciando un accordo con Apple. La collaborazione avrebbe prodotto l’“Apple iPod by HP”, una stranezza che sarebbe arrivata sul mercato nove mesi dopo e, dopo scarse vendite, ritirata l’anno seguente.

iPod +hp

Conosciuto anche come “Apple iPod + HP”, fu il primo ed unico iPod su licenza. L’accordo prevedeva che Apple producesse per HP una versione del suo lettore digitale, e che il software iTunes venisse preinstallato su tutti i computer HP Pavillion e Compaq Presario. L’intesa si rivelò di breve durata, ma in quel momento aveva senso per entrambe le aziende.

Nel 2004 il successo dell’iPod era in crescita, ma il lettore digitale non aveva ancora conquistato la maggioranza del mercato americano, come invece sarebbe avvenuto più avanti grazie all’iPod mini. Apple era quindi interessata a qualsiasi mossa che potesse incrementare le vendite e imporre definitivamente l’iPod. Grazie alla rete di distribuzione HP, l”iPod + HP” avrebbe raggiunto importanti rivenditori statunitensi dove Apple non era ancora presente, nello specifico catene di negozi come Wal-Mart, RadioShack e Office Depot.
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Due accessori ispirati a vecchi prodotti Apple: il lettore di schede SD Disk II e il dock per iPod Nano a forma di Mac

 Articolo pubblicato il 28/04/2014 che parla di Design,Hardware,Novità 

Il retrocomputing (o la storia dell’informatica, se preferite) e i prodotti tecnologici attuali sono due mondi che purtroppo hanno pochi punti di contatto.
In passato, in alcune occasione, mi è stato chiesto di propin^^pubblicizzare oggetti tecnologici ma ho sempre declinato le offerte perché le novità non avevano nulla a che fare con le vecchie tecnologie di cui mi interesso e scrivo su Storie di Apple (e Stories of Apple).

Il caso ha voluto che qualche giorno fa, su Etsy, mi sia imbattuto in due oggetti che richiamano felicemente le forme di altrettanti prodotti storici Apple, entrambi realizzati da RetroConnector.

Il Disk II styled USB SD Card Reader è un lettore esterno di schede di memoria SD, modellato come una versione microscopica del lettore di floppy disk da 5,25″ per l’Apple II, prodotto da Apple nel 1978. Il lettore è venduto in beige, che ripropone il colore originale del drive, e in una versione nera e bianca, che invece richiama la rara versione Bell & Howell dell’Apple II.

Ecco di seguito la scheda da Etsy.

Disk II styled USB SD Card Reader

Il secondo oggetto è il Classic Macintosh iPod Nano Dock, ovvero un dock per l’iPod nano di sesta generazione. La forma questa volta è quella di un Macintosh degli anni ’80, e il colore è un grigio “platinum” simile a quello del Mac Plus. Lo schermo dell’iPod nano, una volta inserito nel dock, funge da display di questo microscopico “computer for the rest of us”.

Ecco la scheda.

Classic Macintosh iPod Nano Dock

Gli accessori sono decisamente costosi (il lettore di memorie costa 50 dollari e il dock ben 60) e si tratta – ovviamente – di prodotti non ufficiali, non licenziati o approvati in alcun modo da Apple.
Detto questo bisogna riconoscere che ripropongono in maniera originale e fedele l’aspetto di due oggetti con più di 30 anni di storia e al contempo non sono semplici ninnoli ma due accessori che possono essere impiegati con i prodotti attuali di Apple, il che non è poco.

Ben fatto, RetroConnector!

p.s. Nei link e nelle schede dei prodotti non c’è alcun tipo affiliazione e il sottoscritto non riceve alcun tipo di guadagno dalla vendita dei suddetti.

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La nascita dell’iPod

 Articolo pubblicato il 02/10/2012 che parla di Hardware,Personaggi,Software 

Nel febbraio 2001, in concomitanza con la manifestazione MacWorld di Tokyo, Jon Rubinstein fece visita alla Toshiba. Rubinstein all’epoca era il responsabile in capo dell’Hardware Engineering di Apple e Toshiba il fornitore dei dischi fissi usati nei Macintosh. I dirigenti dell’azienda giapponese mostrarono dei prototipi di nuovi dischi spessi solo 1,8 pollici ed erano sensibilmente più sottili di quelli da 2,5 pollici utilizzati computer portatili e nei lettori digitali.

iPodToshiba non aveva ancora individuato un utilizzo per i nuovi dischi ma per Rubinstein era tutto chiaro: si trattava di un altro elemento fondamentale di ciò che sarebbe poi diventato noto come iPod.

Dopo aver parlato con Steve Jobs ebbe l’OK definitivo per procedere con lo sviluppo del progetto: l’obiettivo era quello di avere un prodotto in commercio entro l’autunno, per sfruttare il periodo degli acquisti natalizi.

Il passo successivo di Rubinstein fu di chiamare in Apple Tony Fadell, brillante consulente che aveva lavorato su dispositivi portatili alla General Magic e alla Phillips, su ambienti di sviluppo per videogiochi nonché su sistemi di gestione e controllo di macchine fotografiche digitali e lettori MP3. Fadell venne messo a capo di un team di trenta persone tra progettisti hardware, programmatori e designer che assemblò il dispositivo combinando tecnologie in commercio con altre sviluppate internamente.
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Ecco a voi l’iPod

 Articolo pubblicato il 23/10/2011 che parla di Hardware 

Dieci anni fa Apple lanciava il primo iPod.

Ecco la presentazione di Steve Jobs durante il primo Apple Music Event:

Ecco invece il video promozionale:

La prima pubblicità televisiva:

Il filmato QuickTime VR interattivo:

Nota: tutti i contenuti sono “courtesy of Apple”.

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Un tocco di verde shuffle

 Articolo pubblicato il 01/02/2011 che parla di Design 

iPod shuffle 1gen - cartolina pubblicitariaLe prime tre generazioni dell’iPod shuffle dimostrano come Apple continui a far evolvere e reinventare la sua offerta. Ma al tempo stesso l’azienda punta a comunicare un senso di continuità con il passato, affermando che, nonostante tutto, l’identità ed i concetti base del prodotto sono immutati.

Nel caso dell’iPod shuffle questo è comunicato per mezzo di un elemento comune a tutti i modelli lanciati sinora: l’uso del colore verde. Apple, all’inizio, ha scelto di associare il verde all’atto dello shuffling, del rimescolamento e della riproduzione casuale del contenuto audio e quindi all’iPod shuffle stesso.

iPod Shuffle 1gen back - shuffle onL’iPod shuffle originale di prima generazione, lanciato nel gennaio 2005, impiegava il verde a profusione sia nel packaging che nella promozione.
Verde era lo sfondo dello spot televisivo e delle pubblicità stampate e verde era anche il colore dominante della confezione in cui lo shuffle veniva venduto così come verde era il colore sotto il pulsante da spostare per accendere e mettere il dispositivo nella modalità di riproduzione continua o in quella casuale (shuffle).

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