Un tocco di verde shuffle
Le prime tre generazioni dell’iPod shuffle dimostrano come Apple continui a far evolvere e reinventare la sua offerta. Ma al tempo stesso l’azienda punta a comunicare un senso di continuità con il passato, affermando che, nonostante tutto, l’identità ed i concetti base del prodotto sono immutati.
Nel caso dell’iPod shuffle questo è comunicato per mezzo di un elemento comune a tutti i modelli lanciati sinora: l’uso del colore verde. Apple, all’inizio, ha scelto di associare il verde all’atto dello shuffling, del rimescolamento e della riproduzione casuale del contenuto audio e quindi all’iPod shuffle stesso.
L’iPod shuffle originale di prima generazione, lanciato nel gennaio 2005, impiegava il verde a profusione sia nel packaging che nella promozione.
Verde era lo sfondo dello spot televisivo e delle pubblicità stampate e verde era anche il colore dominante della confezione in cui lo shuffle veniva venduto così come verde era il colore sotto il pulsante da spostare per accendere e mettere il dispositivo nella modalità di riproduzione continua o in quella casuale (shuffle).
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“Un tocco di verde shuffle” su Applicando 285
È in edicola il numero 285 di Applicando, targato febbraio 2010 che vede il ritorno della rubrica “Storie di Apple” dopo una pause di due mesi (e lo speciale “Mac Team” di gennaio).
In “Un tocco di verde shuffle” l’attenzione torna sugli iPod ed in particolare sulla decisione di Apple di legare il colore verde al suo primo modello senza schermo e quindi al concetto stesso di “casualità”.
Quella del “verde shuffle” è una scelta precisa mantenuta dal 2005 ad oggi anche se l’iPod shuffle si è spinto sempre di più verso forme ridotte, un design neutro e un’interfaccia essenziale.
Come di consueto, buona lettura e resto in attesa di commenti e feedback.
