Made in Italy – Intervista a Matteo Rattotti

 29/03/2010 - Archiviato in: Novità,Personaggi,Software 

Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Matteo Rattotti: Danilo Bonardi, Giordano Fracasso ed io (Matteo Rattotti) ci siamo conosciuti all’università e abbiamo cominciato a creare programmi per le nostre esigenze, quasi per gioco. Successivamente le applicazioni sono cresciute e abbiamo iniziato a rilasciarle gratuitamente. Il feedback degli utenti ci ha travolto e da allora l’idea di metterci in proprio non ci ha mai abbandonato.

Shiny Frog è nata 3 anni fa, dopo 2 di esperienza come sviluppatori freelance. Il nostro motto “Keep it simple” ci spinge a creare prodotti validi ma non troppo complicati e la nostra filosofia di base “Do one thing and do it well” ci permette di concentrare le energie su una cosa per volta, senza mettere troppa carne al fuoco.

SdA: Che software usi per lo sviluppo?
MR: XCode, Interface Builder, Svn, Terminal e ovviamente i developer tools che Apple fornisce. Come editor di testo prediligiamo Vim, che ora utilizziamo sotto forma di MacVim, un port specifico per Mac. In generale cerchiamo di utilizzare prodotti open source per lo sviluppo, in quanto il mondo Unix ne è pieno.

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Made in Italy – Intervista a Lorenzo Puleo

 22/03/2010 - Archiviato in: Novità,Personaggi,Software 

Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Lorenzo Puleo: Ho iniziato all’università. Mi sono laureato in architettura con una tesi in “Scienza delle costruzioni” che includeva la realizzazione di un software per il calcolo strutturale. Una volta imparato a programmare non ho smesso più. Ho progressivamente lasciato la professione di architetto per dedicarmi “tout court” all’informatica.

Lorenzo PuleoSdA: Che software usi per lo sviluppo?
LP: Principalmente uso i tools di Apple: XCode e Interface Builder. I frameworks che uso di più sono Cocoa, OpenGL e QuickTime. Il linguaggio che uso di più è Objective-C.

SdA: Su che hardware?
LP: Se sono in studio, lavoro su un MacPro 8-core per avere la massima velocità di compilazione e di esecuzione. E dato che mi occupo di software di animazione 3D in tempo reale (Kinemac) uso una scheda grafica Nvidia GeForce 8800 che garantisce prestazioni di alto profilo.
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Made in Italy – Intervista a Claudio Procida

 15/03/2010 - Archiviato in: Novità,Personaggi,Software 

Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Claudio Procida: Ho iniziato quasi per scherzo creando una Dashboard Widget per Tiger (batterystatus) sviluppandola “alla cieca” su Panther (l’aiuto degli utenti di it.comp.macintosh è stato fondamentale per effettuarne il testing).
Poi da cosa nasce cosa, ho appreso l’Objective-C, iniziato ad utilizzare Xcode ed Interface Builder, studiato diversi libri e dopo quasi un anno avevo già sviluppato la mia prima applicazione Cocoa (GuidaTV).
Ad oggi sviluppo attivamente tre applicazioni principali e cinque Dashboard widgets che servono una base di circa 100,000 utenti sparsi in tutto il mondo.

Claudio ProcidaSdA: Che software usi per lo sviluppo?
CP: Come IDE per Cocoa utilizzo la coppia Xcode ed Interface Builder, per la gestione del codice mi affido a Subversion in esecuzione su un PC che fa da server domestico.
Quando c’è qualcosa che non va nel codice ricorro al debugger gdb integrato in Xcode e altri strumenti diagnostici come Shark, MallocDebug etc.
Come editor utilizzo molto spesso anche TextMate, dal momento che è ben integrato con Subversion, per scrivere codice Javascript, HTML, CSS e a volte Ruby.
Per il resto tanto GNU make e shell script
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Made in Italy – Intervista a Marco Piovanelli

 08/03/2010 - Archiviato in: Novità,Personaggi,Software 

Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Marco Piovanelli: Dopo aver assaggiato la programmazione su varie piattaforme, fino dai miei primi anni da teenager, ho addentato la mela verso la fine degli anni ’80, su un Macintosh IIsi che aveva un processore Motorola 68030 e ben 5 MB di RAM. Il primo IDE che ho usato su Mac era il THINK Pascal, per l’epoca un prodotto incredibilmente ben fatto e integrato. Da quel momento, non mi sono più allontanato dalle piattaforme Apple.

Marco PiovanelliSdA: Che software usi per lo sviluppo?
MP: Attualmente la scelta è pressoché obbligata: Xcode e gli altri strumenti del toolchain offerto da Apple. Da quando Apple offre gratuitamente un ambiente di sviluppo integrato, non credo ci sia più spazio per ambienti di sviluppo commerciali di terze parti. Peccato, perché CodeWarrior era un ottimo prodotto.

SdA: Su che hardware?
MP: Un MacBook Pro Core 2 Duo, con un Cinema Display che uso quando non sono in trasferta. Lo uso anche per il 99% dello sviluppo di applicazioni iPhone, ovviamente.

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