Larry Tesler, lo Xerox PARC ed Apple

 Articolo pubblicato il 10/01/2017 che parla di Personaggi 

Il 9 novembre 2011 un gruppo composto da ingegneri e altre persone che hanno lavorato con Steve Jobs ha parlato del cofondatore di Apple e Pixar dinanzi ad una platea radunata dal
Churchill Club, organizzazione senza scopo di lucro della Silicon Valley.

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Tra le persone sul palco c’era lo sviluppatore Larry Tesler, che dopo aver lavorato presso il celebre centro di ricerca PARC della Xerox, dove (tra le altre cose) ha inventato la tecnica del copia e incolla oggi usata su ogni computer, è stato per 17 anni in Apple, in qualità di vicepresidente del dipartimento per le tecnologie avanzate e poi “Scienziato in capo” dell’azienda.

Mi sono preso la libertà di trascrivere (e redigere un po’) l’intervento di sei minuti, disponibile in un video (a partire da 30:45, ma esiste anche un estratto), in cui Tesler racconta i rapporti tra Apple e il PARC, di cui è stato testimone diretto.

“Alla scadenza dei brevetti, le aziende asiatiche iniziarono a fare molta concorrenza a Xerox nel settore delle fotocopiatrici. L’azienda si rese conto che i suoi costi di produzione erano molto alti e questo rendeva problematico tenere testa ai concorrenti.
Ma avevano anche il centro di ricerca PARC, dove si sviluppavano tecnologie molto interessanti, tra cui Ethernet, le interfacce grafiche basate su finestre e versioni migliorate del mouse.


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Apple, Xerox e l’interfaccia grafica

 Articolo pubblicato il 22/06/2007 che parla di Personaggi,Software 

Molti testi sulla nascita dell’interfaccia grafica riportano la storia di una Apple che approfittò del lavoro del centro di ricerca Xerox Palo Alto Research Center (PARC) e lo commercializzò con il Lisa e con il Macintosh, derubando Xerox ed i suoi ricercatori di gloria e profitti.

il vecchio logo PARCSi tratta di un falso mito: ad indagare meglio, ad esempio leggendo testi come “Dealers of Lightning”, si scopre che Apple pagò per la possibilità di visitare i laboratori del PARC. In cambio della visione dei prototipi di GUI di Xerox e dei colloqui con ingegneri e sviluppatori, la Xerox ricevette in cambio l’opzione su un pacchetto di azioni di Apple, che all’epoca era in procinto quotarsi in borsa.
Addirittura i ricercatori di Xerox sulle prime si opposero a mostrare a Steve Jobs e ai suoi le idee sviluppate nel centro (nell’ordine: interfaccia grafica, stampante laser e ethernet) e lo fecero solo in seguito a pressione dei dirigenti.

Adesivo del vecchio logo AppleUn dettaglio importante è che quella al PARC fu solo una dimostrazione e che non ci fu alcun passaggio di materiale o codice: il risultato fu indubbiamente di ispirare gli sviluppatori del Lisa e del Mac ma gli uomini di Apple reimplementarono, ripensarono e completarono le idee ancora acerbe di Xerox, in modo diverso ed originale.
Un caso esemplare fu quello di Bill Atkinson che, all’oscuro di come funzionasse il sistema di gestione della grafica su schermo del PARC e cercando di eguagliarla, ne realizzò una versione superiore chiamata prima LisaGraf e poi QuickDraw.

La perspicacia di Apple nel mettere in pratica le idee in nuce del PARC fu infine capita anche dagli stessi ricercatori del PARC: alcuni di loro, come Larry Tesler e Alan Kay, passarono a Cupertino perché frustrati dalla miopia di Xerox e lavorarono al Lisa ed a vari progetti di Apple nel corso degli anni ’80.

Triste epilogo dei rapporti tra le due aziende è il ripensamento che ebbe Xerox nel dicembre 1989 quando provò a fare causa ad Apple sul copyright dell’interfaccia del Lisa e del Macintosh: l’anno dopo una corte statunitense pose fine ai procedimenti scagionando Apple.

Immagini tratte da http://en.wikipedia.org/wiki/Xerox_PARC e da redlightrunner.stores.yahoo.net

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