Mac mini: dal 2005 al 2009
L’aggiornamento del giugno 2010 rappresenta il primo cambiamento del design del Mac mini dalla sua comparsa sul mercato.
Il Mac rivolto agli “switcher” ha infatti mantenuto l’aspetto originario per più di cinque anni, attraversando evoluzioni hardware piccole e grandi tra cui il passaggio a processori Intel.
Ecco le tappe salienti dalla sua prima comparsa alla fine del 2009.
Il Mac mini venne presentato l’11 gennaio 2005 al Macworld ed era la risposta di Apple alle tante richieste di un Macintosh economico ed era esplicitamente rivolto agli “switcher”, gli utenti provenienti dal mondo Windows, complice il successo dell’iPod (che proprio nel 2005 ebbe la sua esplosione di popolarità).
Aveva un processore PowerPC G4 a 1,25 o 1,42 GHz, 256MB di memoria espandibile a 1GB, dischi fissi Ultra ATA da 40 o 80 GB a 4200 giri/minuto e una scheda grafica ATI Radeon 9200 con 32 MB di memoria video. Apple lo proponeva in Italia a partire da 499 Euro.
Nel luglio del 2005 Apple ritoccò la configurazione aumentando la memoria standard del mini a 512 MB, integrò Bluetooth e WiFi (che prima erano opzionali) e rimosse dalle configurazioni di punta il modem 56k. Il prezzo di partenza in Italia salì però a 539 Euro.
[continua la lettura della storia]
