Da Mac OS X a… OS X
Alla World Wide Developer Conference del giugno 2008 Apple operò una piccola ma significativa rettifica al nome dei suoi sistemi operativi, rimovendo il prefisso “Mac” da Mac OS X. Nel materiale promozionale esposto per il rituale evento per gli sviluppatori l’azienda di Cupertino chiamava il sistema operativo dell’iPhone come a “OS X iPhone” mentre Mac OS X 10.5 era “OS X Leopard”.
La modifica è particolarmente evidente se si va a guardare le foto dei pannelli affissi al WWDC del 2006 e 2007
e li si confronta con quelli del 2008 che pubblicizzano i sistemi sia del Mac che dell’iPhone

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Le altre novità di Mac OS 9
La funzione più pubblicizzata di Mac OS 9 era Sherlock 2, ma il sistema operativo conteneva diverse altre novità, quasi tutte inerenti allo sviluppo e all’arrivo del nuovo OS per Macintosh derivato da NeXT, Mac OS X.
Mac OS 9 infatti aggiungeva tra le altre cose la multiutenza, le password vocali, il portachiavi, la condivisione dei file e l’aggiornamento software via Internet, la crittografia, AppleScript via TCP/IP e un Network Browser con supporto per l’FTP. Molte erano funzioni presenti anche in Mac OS X, sviluppate in contemporanea o frutto di backporting.
L’obiettivo di Apple era non solo di rendere il Mac OS più potente e al passo coi tempi ma anche di preparare il terreno alla migrazione verso OS X, che all’epoca si pensava sarebbe cominciata già agli inizi del 2000.
10 anni fa: arriva Mac OS 9
Il 22 ottobre 1999 Apple lanciò Mac OS 9, la nuova versione del suo sistema operativo per Macintosh.
L’ultima release della serie dei Mac OS fu messa in commercio da Apple ad un prezzo negli Stati Uniti di 99 dollari e in Italia di 199′000 Lire (Iva esclusa), ma erano previsti rimborsi per gli acquirenti di Mac OS 8.5 e 8.6 a fronte dell’invio di un tagliando.
Tra le caratteristiche più pubblicizzate di Mac OS 9 c’era Sherlock 2, l’evoluzione del software di ricerca di Apple, potenziato per scandagliare anche siti web e risorse su Internet. Grazie ad un sistema di plugin era non solo possibile reperire informazioni su motori di ricerca ma interfacciarsi con numerosi siti, risultando così di aiuto anche negli acquisti e nelle aste online.
Mac OS 9 fudisponibile a livello mondiale solo in novembre, come si legge nel comunicato stampa. All’epoca, al di fuori del Nord America, lancio e disponibilità non coincidevano e perché Mac OS 9 arrivasse anche agli utenti italiani fu necessario aspettare un po’. Una conferma ci viene da Tevac.com dove si legge che iil 27 ottobre 1999 il rivenditore Active era pronto ad accettare le prenotazioni per l’acquisto del nuovo sistema operativo.
La sottile innovazione di Apple
Dieci anni fa cominciava la “corsa” di Apple a portatili sempre più sottili e slanciati e dalla lunga autonomia. È il sottotesto della presentazione targata Storie di Apple e tenuta a Casalecchio al MacDay 2009 ai cui organizzatori (in primis Stefano Stefani) va un grosso ringraziamento.
La (breve) presentazione ha posto l’attenzione sui due prodotti di rilievo presentati da Steve Jobs nel maggio 1999 alla conferenza per sviluppatori WWDC, il Macintosh PowerBook G3 “Lombard” ed il Mac OS 8.6.
Sono due prodotti strettamente collegati nella comune ricerca della estrema portabilità e efficienza e contenegono in nuce molti degli elementi futuri su cui Apple avrebbe basato (e basa tuttora) la sua offerta e la sua immagine.
La riduzione dello spessore e del peso del Lombard rispetto al Wallstreet sono proseguite nel corso degli anni con il PowerBook G4 e infine culminate nel MacBook Air.
Le novità sotto il cofano di Mac OS 8.6, mai abbastanza lodate, hanno permesso di migliorare affidabilità e ottimizzare i consumi che nell’epoca dei G3 e con la possibiltà di montare due batterie ha prodotto autonomie eccezionali.
Estremamente interessanti anche gli aspetti legati al marchio di Apple, che si è progressivamente semplificato, e la nascita di un nuovo stile promozionale, basato sull’animazione tipografica, e usato per comunicare i concetti chiave e per rivolgersi a clienti e utenti.
Sono tutti aspetti che cercheremo di approfondire: nel frattempo trovate le schermate della presentazione nell’archivio dei documenti di Storie di Apple da scaricare e visionare in formato PDF.
Buona visione e lettura.


