Mac OS 9: ancora vivo e vegeto dopo 15 anni

 Articolo pubblicato il 02/12/2015 che parla di Novità 

Nell’autunno del 1999 Apple presentò Mac OS 9, l’ultima versione del Mac OS “classic”, per poi seppellirlo (letteralmente) meno di tre anni dopo, nel maggio 2002, durante la WWDC (WorldWide Developer Conference).

Durante il keynote, Steve Jobs tenne una cerimonia simbolica, durante la quale rinchiuse una scatola gigante di Mac OS 9 in una bara dopo un’omelia funebre comica e un po’ irriverente, completa d’accompagnamento d’organo.

Eppure, nonostante l’addio ufficiale, il “vecchio” sistema operativo si rifiuta di riposare “nel gran cestino di bit in cielo” dove l’iCEO l’aveva cacciato in fretta e furia.
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Apple Media Tool: la scommessa di Apple sullo sviluppo multimediale

 Articolo pubblicato il 02/07/2013 che parla di Software 

La storia di Apple è ricca di prodotti e tecnologie con cui Infinite Loop ha cercato di esplorare nuove strade e offrire strumenti per la creatività e la collaborazione all’utenza Macintosh.

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Uno di questi tentativi risale alla metà degli anni ’90 e risponde al nome di Apple Media Tool. Si trattava di un software di authoring multimediale, concorrente di Director della Macromedia, rivolto in particolare a chi produceva CD-ROM interattivi e non aveva necessariamente una formazione da programmatore, ad esempio grafici e musicisti, figure che in molti casi già utilizzavano i Mac.

la confezione di AMTAMT, acronimo con cui noto presso gli utenti, aveva un’interfaccia utente avanzata e adottava il paradigma della programmazione a oggetti, due caratteristiche che rendevano lo strumento molto potente e al tempo stesso relativamente semplice.

L’ambiente visuale permetteva di assemblare immagini, testo, file audio, filmati QuickTime e QuickTime VR senza dover scrivere codice sorgente, cosa comunque possibile. La seconda caratteristica era l’interfacciamento – altrettanto intuitivo – con database per fare operazioni su archivi di dati.
AMT si occupava di trasformare quanto creato in un codice simile a Java, che veniva poi dato in pasto a un runtime multipiattaforma.
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La Mac OS Anthology

 Articolo pubblicato il 11/04/2011 che parla di Lo sapevate che...,Software 

Nel maggio 1999, durante la conferenza WWDC, Steve Jobs annunciò tra le novità anche un prodotto rivolto agli sviluppatori per aiutarli nei test dei loro software. Si trattava della “Mac OS Anthology” ed era una raccolta ufficiale di Apple di molti dei suoi sistemi operativi per il Macintosh.

La prima Mac OS AnthologyLa Mac OS Anthology venne inizialmente presentata nella forma di un cofanetto contenente 4 DVD dati che comprendevano tutti le release dei sistemi operativi per Macintosh dal System 7 sino all’attuale Mac OS 8.5.

Grazie al sito web Applefritter riportiamo la descrizione sul retro del primo cofanetto:

Worldwide System Software for Developers
1999 Edition
From System 7 to Mac OS 8.5 and beyond
This DVD-ROM set is the first DVD offering from the Apple Developer Connection. The DVD format was selected because it delivers so much useful data on one convenient and easy-to-use medium. This collection is designed to assist you in extending your product’s reach into international markets and environments.

La Mac OS Anthology era un prodotto a pagamento e riservato ai programmatori registrati al programma ufficiale ADC di Apple. Almeno nelle intenzioni originarie doveva incoraggiare a puntare alla massima compatibilità dei software in fase di sviluppo, perché fossero eseguibili senza problemi su varie combinazioni di computer e versioni del Mac OS.
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Da Mac OS X a… OS X

 Articolo pubblicato il 03/02/2010 che parla di Software 

Alla World Wide Developer Conference del giugno 2008 Apple operò una piccola ma significativa rettifica al nome dei suoi sistemi operativi, rimovendo il prefisso “Mac” da Mac OS X. Nel materiale promozionale esposto per il rituale evento per gli sviluppatori l’azienda di Cupertino chiamava il sistema operativo dell’iPhone come a “OS X iPhone” mentre Mac OS X 10.5 era “OS X Leopard”.

La modifica è particolarmente evidente se si va a guardare le foto dei pannelli affissi al WWDC del 2006 e 2007

WWDC 2006 bannerWWDC 2007 banner

e li si confronta con quelli del 2008 che pubblicizzano i sistemi sia del Mac che dell’iPhone

WWDC 2008 - Ground Floor and Registration

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Le altre novità di Mac OS 9

 Articolo pubblicato il 26/10/2009 che parla di Lo sapevate che...,Software 

La funzione più pubblicizzata di Mac OS 9 era Sherlock 2, ma il sistema operativo conteneva diverse altre novità, quasi tutte inerenti allo sviluppo e all’arrivo del nuovo OS per Macintosh derivato da NeXT, Mac OS X.

Mac OS 9 infatti aggiungeva tra le altre cose la multiutenza, le password vocali, il portachiavi, la condivisione dei file e l’aggiornamento software via Internet, la crittografia, AppleScript via TCP/IP e un Network Browser con supporto per l’FTP. Molte erano funzioni presenti anche in Mac OS X, sviluppate in contemporanea o frutto di backporting.

L’obiettivo di Apple era non solo di rendere il Mac OS più potente e al passo coi tempi ma anche di preparare il terreno alla migrazione verso OS X, che all’epoca si pensava sarebbe cominciata già agli inizi del 2000.

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10 anni fa: arriva Mac OS 9

 Articolo pubblicato il 22/10/2009 che parla di Eventi,Software 

Il 22 ottobre 1999 Apple lanciò Mac OS 9, la nuova versione del suo sistema operativo per Macintosh.

scatola Mac OS 9L’ultima release della serie dei Mac OS fu messa in commercio da Apple ad un prezzo negli Stati Uniti di 99 dollari e in Italia di 199’000 Lire (Iva esclusa), ma erano previsti rimborsi per gli acquirenti di Mac OS 8.5 e 8.6 a fronte dell’invio di un tagliando.

Tra le caratteristiche più pubblicizzate di Mac OS 9 c’era Sherlock 2, l’evoluzione del software di ricerca di Apple, potenziato per scandagliare anche siti web e risorse su Internet. Grazie ad un sistema di plugin era non solo possibile reperire informazioni su motori di ricerca ma interfacciarsi con numerosi siti, risultando così di aiuto anche negli acquisti e nelle aste online.

Mac OS 9 fudisponibile a livello mondiale solo in novembre, come si legge nel comunicato stampa. All’epoca, al di fuori del Nord America, lancio e disponibilità non coincidevano e perché Mac OS 9 arrivasse anche agli utenti italiani fu necessario aspettare un po’. Una conferma ci viene da Tevac.com dove si legge che iil 27 ottobre 1999 il rivenditore Active era pronto ad accettare le prenotazioni per l’acquisto del nuovo sistema operativo.

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La sottile innovazione di Apple

 Articolo pubblicato il 12/05/2009 che parla di Eventi,Novità 

Dieci anni fa cominciava la “corsa” di Apple a portatili sempre più sottili e slanciati e dalla lunga autonomia. È il sottotesto della presentazione targata Storie di Apple e tenuta a Casalecchio al MacDay 2009 ai cui organizzatori (in primis Stefano Stefani) va un grosso ringraziamento.

Storie di Apple - MacDay 2009 - DI cosa parliamo?La (breve) presentazione ha posto l’attenzione sui due prodotti di rilievo presentati da Steve Jobs nel maggio 1999 alla conferenza per sviluppatori WWDC, il Macintosh PowerBook G3 “Lombard” ed il Mac OS 8.6.

Sono due prodotti strettamente collegati nella comune ricerca della estrema portabilità e efficienza e contenegono in nuce molti degli elementi futuri su cui Apple avrebbe basato (e basa tuttora) la sua offerta e la sua immagine.

La riduzione dello spessore e del peso del Lombard rispetto al Wallstreet sono proseguite nel corso degli anni con il PowerBook G4 e infine culminate nel MacBook Air. Storie di Apple - MacDay 2009 - Il LombardLe novità sotto il cofano di Mac OS 8.6, mai abbastanza lodate, hanno permesso di migliorare affidabilità e ottimizzare i consumi che nell’epoca dei G3 e con la possibiltà di montare due batterie ha prodotto autonomie eccezionali.

Estremamente interessanti anche gli aspetti legati al marchio di Apple, che si è progressivamente semplificato, e la nascita di un nuovo stile promozionale, basato sull’animazione tipografica, e usato per comunicare i concetti chiave e per rivolgersi a clienti e utenti.

Sono tutti aspetti che cercheremo di approfondire: nel frattempo trovate le schermate della presentazione nell’archivio dei documenti di Storie di Apple da scaricare e visionare in formato PDF.

Buona visione e lettura.

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