L’accordo Apple-Microsoft del 1997

 Articolo pubblicato il 29/06/2007 che parla di Eventi 

Sempre per la serie “falsi miti” c’è un altro evento storico attorno al quale da tempo aleggiano storie e ricami più o meno fantasiosi: l’accordo tra Apple e Microsoft del 1997.

Frutto di un Jobs “ritornato al potere” e sopratutto realista ed intenzionato a ricostruire l’azienda, il patto quinquennale che fece mormorare gli irriducibili anti-Microsoft fu uno spartiacque tra il passato ed il futuro e colpì a tal punto l’immaginazione di utenti -ma anche alcuni giornalisti- da fare nascere il mito tutt’ora vivo di “Microsoft ha comprato Apple”.

accordo Apple-Microsoft 1997La realtà era molto più concreta e mondana ed era riassumibile in cinque punti:

  • 1) Microsoft si impegnava a proseguire lo sviluppo di Office per la piattaforma Macintosh per cinque anni
  • 2) Apple avrebbe proposto Internet Explorer come browser di default con il Mac OS per cinque anni (eravamo ancora in piena guerra dei browser
  • 3) Le due aziende avrebbero fatto tabula rasa delle cause in corso e garantito una licenza gratuita vicendevole dei rispettivi brevetti per cinque anni
  • 4) Le due aziende avrebbero collaborato sullo sviluppo di Java
  • 5) Microsoft avrebbe investito 150 milioni di dollari (USD) in cambio di azioni Apple senza diritto di voto.

Aggiungiamo una doverosa chiosa sulle azioni che molti definiscono un “obolo” da parte di Redmond ed altri un risarcimento: oltre ad essere senza diritto di voto furono rivendute qualche anno dopo. Secondo il San José Mercury News la vendita è precedente al novembre 2001. Sembra inoltre che, grazie al lavoro di Jobs, il valore nel frattempo fosse salito e liberandosi delle azioni a Microsoft trasse anche un piccolo profitto.

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Dieci anni fa: Next in Apple (1)

 Articolo pubblicato il 20/12/2006 che parla di Calendario,Eventi,Personaggi,Software 

Oggi si festeggia una ricorrenza legata al successo attuale di Apple: il decennale dell’acquisizione di NeXT.

Apple/NeXT merger E’ infatti del 20 dicembre 1996 l’annuncio ufficiale che la Apple avrebbe acquisito la NeXT per quattrocento milioni di dollari dopo aver rifiutato le richieste della Be di Jean Louis Gassée e contemplato anche opzioni quantomeno ardite come il Solaris di Sun e il Windows NT di Microsoft.

Di seguito riportiamo l’incipit del testo in inglese del comunicato stampa originale:

CUPERTINO, Calif.–Dec. 20, 1996–Apple Computer, Inc. today announced its intention to purchase NeXT Software Inc., in a friendly acquisition for $400 million. Pending regulatory approvals, all NeXT products, services, and technology research will become part of Apple Computer, Inc. As part of the agreement, Steve Jobs, Chairman and CEO of NeXT Software, will return to Apple–the company he co-founded in 1976–reporting to Dr. Gilbert F. Amelio, Apple’s Chairman and CEO.

(Continua nella seconda parte)

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

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Da Cupertino a Redmond

 Articolo pubblicato il 13/12/2006 che parla di Lo sapevate che...,Personaggi,Software 

Apple e Microsoft: insiemeSono diversi gli uomini Apple che nella loro carriere sono passati a quello che molti considerano “il nemico”: Microsoft. A guardare meglio le migrazioni da un’azienda all’altra nella Silicon Valley e nell’informatica statunitense non sono nulla di strano o nuovo vista l’estrema competitività del settore e la frequente voglia di cambiare e di avere nuove sfide.

Ecco alcuni nomi di rilievo di Apple che sono finiti a lavorare per l’amica-nemica Microsoft.

Mike Murray
Capo del marketing nei primi anni ’80 ai tempi del lancio del Mac, solo un decennio dopo era diventato vice presidente delle risorse umane e dell’amministrazione presso Microsoft.

Steve Capps
Cosviluppatore del Finder per il Macintosh e poi del palmare Newton, tra il 1996 e il 2001 ha contribuito al browser Internet Explorer.

Jud Spencer
Sviluppatore principale di Claris Emailer: dopo che Claris/Apple cassò il software fu assunto con parte del suo team dall’azienda di Redmond per cui creò Outlook Express per Mac e sulla base di questo, Entourage.

Rick Eames
Esperto di Java con tre anni in Apple nella seconda metà degli anni ’90 entrò a far parte della squadra Microsoft che curava l’implementazione di Java per Mac insieme ad altri utenti e veterani Apple tra cui uno degli sviluppatori di Hypercard.

Immagine tratta da www.allaboutapple.com

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