Wozniak e le telefonate a sorpresa dall’aeroporto

 Articolo pubblicato il 01/04/2015 che parla di Personaggi 

Molte delle burle architettate da Steve Wozniak negli anni ’80 ruotano attorno all’utilizzo del telefono.

Wozniak con una Blue BoxPer anni Wozniak ha offerto sulla sua segreteria telefonica pesanti barzellette sui polacchi, ha sfruttato le “blue box” realizzate con Jobs per telefonare gratis al Papa fingendosi il segretario di stato Henry Kissinger e ha automatizzato i suoi scherzi telefonici sfruttando il modem per l’Apple II progettato dal suo amico Captain Crunch.

Alla lista di burle possiamo aggiungere un altro episodio, raccontato da Nolan Bushnell in “Chi sarà il prossimo Steve Jobs?”.

Bushnell ricorda che per alcuni anni, negli aeroporti degli Stati Uniti, c’erano schermi pubblicitari con sotto una fila di pulsanti. Premendoli si veniva immediatamente connessi a servizi per viaggiatori e turisti come alberghi e agenzie di autonoleggio.

Una sera sul tardi, Steve Wozniak decise di divertirsi un po’: guidò fino all’aeroporto di San Francisco e riprogrammò alcuni di quei servizi, cambiando i numeri di telefono delle varie aziende con quelli i suoi amici.

Nel cuore della notte, gli amici di Wozniak cominciarono a ricevere telefonate da gente che faceva domande come ‘Avete un auto di media cilindrata disponibile?’ e ‘Qual è il prezzo di una stanza?’

Nota: l’immagine di Wozniak è tratta da http://itrs.scu.edu/ratliff/cis/

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“Chi sarà il prossimo Steve Jobs?”

 Articolo pubblicato il 12/03/2015 che parla di Letture 

“Chi sarà il prossimo Steve Jobs?”
Autore: Nolan Bushnell e Gene Stone
Editore: Hoepli
Altre informazioni: 236 pp
Lingua: italiano

Prima di Apple, nella prima metà degli anni Settanta, Steve Jobs lavorò presso Atari come operaio specializzato. La sua personalità urticante e la sua scarsa igiene gli fecero quasi perdere il posto, ma Nolan Bushnell, il cofondatore di Atari, si sforzò di non farselo sfuggire, avendo intravisto in lui “qualcosa di speciale”.

Nolan Bushnell Campus Party BrasilSecondo Bushnell, Jobs era “la persona che lavorava più duramente che avesse mai conosciuto” e “a questa qualità univa una profonda conoscenza della filosofia e ottime letture.”

Bushnell non è stato solo “il primo e unico boss di Steve Jobs”, ma è uno dei pionieri del mercato dell’elettronica e dell’informatica e nello specifico del mondo dei videogame, che ha reso una realtà di mercato. Nel corso degli anni si è mantenuto in contatto con Jobs, in un rapporto basato sulla stima reciproca.

Nel 2013 Bushnell ha scritto per Simon & Schuster “Finding The Next Steve Jobs: How to Find, Keep, and Nurture Talent”, prontamente tradotto in italiano da Hoepli come “Chi sarà il prossimo Steve Jobs? Come trovare un talento e farlo crescere in azienda”.
[continua la lettura della storia]

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