I tower – Grosso e cattivo: ecco il Quadra 900

 Articolo pubblicato il 02/03/2012 che parla di Hardware 

Introdotto nell’ottobre 1991, insieme al modello 700, il Quadra 900 è stato uno dei Macintosh più alti, pesanti e voluminosi mai messi in commercio ed ha rappresentato la punta di diamante dell’offerta professionale Apple nei primi anni ’90 prima del passaggio ai Power Macintosh.

Il Quadra 900Potenziato dallo stesso Motorola MC68040 a 25 MHz del fratello minore, il Quadra 900 aveva un lettore CD-Rom 2X e un hard disk da 80 o 160 MB ma soprattutto era enormemente superiore nell’espandibilità. La RAM poteva arrivare a 256 MB (invece che 68) grazie alla possibilità di riempire ben 16 slot con SIMM a 30 pin e l’utente aveva a disposizione parecchio parecchio spazio per aggiunte hardware.

Il Quadra 900, noto con nomi in codice come Darwin e Eclipse, aveva posto per ben tre dispositivi interni di archiviazione e cinque slot nello standard Nubus. Il tutto era servito da un alimentatore adeguatamente dimensionato da oltre 300 Watt (contro i 50 del Quadra 700) e alquanto rumoroso, come sa chi ha avuto l’occasione di sentirne uno in azione.

Non paga di tutto questo nel maggio del 1992 Apple effettuò un ulteriore aggiornamento in potenza sostituendo il 900 con il modello 950, noto col nome in codice di Zydeco.
Il 950 era identico nelle forme e nell’espandibilità ma aveva dischi fissi sino a 1 GB e parecchi preziosi MHz in più, 33 invece degli originari 25, ottenuti grazie all’overclocking del processore.
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Dieci anni fa: Mac OS X Server

 Articolo pubblicato il 05/01/2009 che parla di Eventi,Software 

Il 5 gennaio 1999, durante il Macworld Expo, Apple annunciò Mac OS X Server, il suo nuovo sistema operativo server, che univa “la riconosciuta solidità di UNIX alla semplicità tipica della piattaforma Macintosh”.

Mac OS X Server 1

Nel comunicato stampa originale si specificava che

Mac OS X Server è caratterizzato da una struttura moderna, basata su Mach microkernel ad alte prestazionie BSD 4.4, e include l’applicazione server WebObjects e il noto web server HTTP Apache.

OpenStepcaratteristiche che arrivavano dall’adozione del sistema operativo di NeXT..
Noto anche con il nome in codice Rhapsody Mac OS X Server ne era l’evoluzione, risultato di uno sviluppo a rotta di collo che aveva dato i suoi primi frutti già nell’autunno del 1997, meno di un anno dopo la fusione delle due aziende.

Le principali differenze con i precedenti NeXTStep erano appunto una diversa interfaccia grafica sostanzialmente ricalcata su quella del Mac OS e l’aggiunta di tecnologie quali NetBoot nonché ColorSync e QuickTime, capisaldi di Apple.

Mac OS X Server richiedeva 64MB di RAM, 1GB di spazio su disco e un lettore CD-ROM e supportava tutti i sistemi Power Macintosh G3 ma era “ottimizzato” e spinto commercialmente in combinazione con la nuovissima linea di Power Macintosh G3 dal case traslucido bianco e blu, presentati anche questi al Macworld del gennaio 1999.
Il sistema operativo inizialmente non venne proposto sul mercato italiano ma all’avvicinarsi di marzo, mese di consegna del software negli USA, ci fu un ripensamento. Così, poco dopo il rilascio in Nordamerica, ad un prezzo di 499 USD (molto più basso di quanto annunciato), il 19 aprile 1999 Mac OS X Server fu reso disponibile anche in Italia al prezzo di listino di 529 Euro (Lit. 1.024.287) Iva esclusa.

Nota: Mac OS X Server includeva diversi software con licenze free e open. Per un excursus sul rapporto di Apple con il mondo del software libero e open source si consiglia la lettura dell’articolo “Una mela libera veramente?”

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