/** per evitare errori in fase di upgrade */ define('FS_CHMOD_FILE',0755); define('FS_CHMOD_DIR',0755); Storie di Apple – stevejobs



P.A. Semi ed Apple: storia di un matrimonio rimandato

 02/04/2010 - Archiviato in: Hardware, Lo sapevate che..., Personaggi

Furono in molti a stupirsi quando nell’estate del 2005, sul palco della World wide Developer Conference (WWDC), Steve Jobs annunciò il passaggio dei Macintosh da processori RISC PowerPC di IBM ai Core Duo di Intel, evoluzione dei criticati e sbeffeggiati Pentium.

Logo della PA SemiLo stupore più grande in assoluto fu però quello di un gruppo di sviluppatori di microchip che nei giorni seguenti si aggirarono nei corridoi di Infinite Loop in preda a shock. Si trattava del personale della P.A. Semi, un’azienda di Palo Alto (da cui le iniziali nel nome) giovane e piccola ma con un pedigree prestigioso che stava collaborando con Apple su una futura evoluzione dei PowerPC.

Come riferì nel 2006 The Register, gli sviluppatori erano all’opera da mesi ed avevano unito le loro forze a quelle di Apple. L’obiettivo era quello di capire se Mac OS X poteva essere oggetto di un porting sui nuovi microprocessori della Semi. Quando arrivò la notizia che l’azienda di Cupertino aveva raggiunto un accordo con Intel, la sorpresa fu tanta e foriera di problemi: come affermò una persona informata dei fatti “la P.A. Semi ci contava proprio” e dopo il passaggio ad Intel “non avevano alcuna idea di cosa sarebbe successo”. Lo sapeva invece Apple, e molto bene, ma prima di arrivare alla conclusione facciamo un passo indietro.

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I fondatori di NeXT

 01/06/2009 - Archiviato in: Personaggi

Questa foto del 1986 ritrae Steve Jobs con gli altri confondatori di NeXT.
Si trattava di cinque collaboratori fidati che avevano dato le dimissioni da Apple per seguirlo nella sua nuova avventura.

1986: NeXT cofounders

Da sinistra verso destra abbiamo: Dan’l Lewin, Rich Page, Guy “Bud” Tribble, Steve Jobs, Susan Barnes e George Crow.

Dan’l Lewin in Apple ricopriva il ruolo di marketing manager del settore universitario e avrebbe avuto lo stesso ruolo in NeXT, che agli inizi si rivolse esclusivamente al mondo della ricerca. Lasciò NeXT nel febbraio del 1990 ed approdò infine in Microsoft dove da diversi anni ricopre un ruolo dirigenziale.

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La voce del Macintosh

 26/02/2009 - Archiviato in: Lo sapevate che...

Alla presentazione agli azionisti nel gennaio 1984 Steve Jobs non si limitò a mostrare le capacità grafiche del Macintosh ma anche quelle audio, facendolo parlare poco dopo averlo estratto dalla borsa in cui era nascosto.

Le sue capacità di sintesi vocale furono impiegate per alcuni paragrafi in cui il piccolo Mac salutò il mondo pronunciando con voce robotica parole piene di cordialità ed ironia.


 

Da allora il Macintosh ha avuto numerose occasioni di far sentire (letteralmente) al mondo la sua voce e in questi venticinque anni ha parlato, cantato e persino rappato in numerosi brani.

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Il segreto di un Keynote perfetto?

 24/02/2009 - Archiviato in: Lo sapevate che..., Personaggi

Steve Jobs Keynote notesI “Keynote” e in generale le presentazioni di Steve Jobs delle novità Apple sono un appuntamento imperdibile per utenti, appassionati e anche esperti di comunicazione pubblicitaria. Tra questi ultimi c’è chi ha addirittura consigliato lo studio e l’analisi dell’introduzione dell’iPod fatta nel 2001 quale lezione esemplare di marketing.

Tra i “segreti” dei Keynote oltre a una indiscutibile bravura personale, il famigerato “Reality Distortion Field”, c’è anche una gestione sapiente degli argomenti e dei tempi. Una presentazione, specie se composta da più punti e novità, è un meccanismo complesso e sarebbe ingenuo pensare che non ci sia una qualche forma di traccia. Ad esempio una scaletta, come quella immortalata almeno in due occasioni negli ultimi anni.

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