Gli scherzi di Woz – Una segreteria politicamente scorretta

 Articolo pubblicato il 25/06/2007 che parla di Personaggi 

Il capolavoro degli scherzi telefonici di Wozniak risponde al nome di “Dial-a-Joke”.

A partire dal 1973 Woz, tra i primi se non il primo in assoluto nella zona di San Francisco, trasformò la sua segreteria telefonica in un dispensatore giornaliero di barzellette sui polacchi. Tratte da un libro erano registrate da lui, recitate in marcato accento slavo: alquanto ironico visto che Wozniak stesso era di origini polacche.

Wozniak nel 2006Il suo servizio di “barzellette al telefono” divenne enormemente popolare e addirittura fu lo strumento che fece conoscere a Wozniak la sua prima moglie, che da buon burlone sfidò ad una gara di chi riattaccava la cornetta per primo.

Che l’argomento delle barzellette fossero i polacchi non fu però gradito ad un’organizzazione, il Polish American Congress, che nella sua foga contro chi offendeva i polacchi minacciò di adire a vie legali tanto che per un po’ l’argomento delle battute di Wozniak divennero gli italiani. Wozniak ebbe però la sua rivincita una decina d’anni più tardi: fu quando proprio il Polish American Congress, gli conferì un premio per il successo ottenuto con Apple senza sapere che si trattava dello stessa persona di ‘Dial-a-Joke”

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Gli scherzi di Woz – Telefono, che passione!

 Articolo pubblicato il 18/06/2007 che parla di Personaggi 

Wozniak con una Blue BoxÈ un fatto noto che i primi affari in società di Wozniak con Jobs erano incentrati sulla realizzazione e vendita di “blue box”, apparecchi per telefonare gratis. Da bravo hacker di vecchio stampo Woz ha una forte passione per la telefonia: una passione indissolubilmente legata alla sua inventiva ed alla sua voglia di divertirsi e di scherzare.

Un ritratto illuminante ce lo fornisce Chris Espinosa che in un incontro del 2006 ha narrato gli inizi di Apple come azienda:

L’unica cosa installata e funzionante nella sede Apple erano i telefoni. E quando in un palazzo ci sono dei telefoni e Wozniak, sai di essere nei guai.
[Woz] scorrazzava giocando a palla avvelenata (???), cercando di far squillare il telefono vicino a te prima che tu facessi squillare il suo.

Qualche anno prima Woz usando una blue box si era finto il segretario di stato Henry Kissinger in una telefonata al Vaticano e non riuscì a parlare al Pontefice solo perché il Papa in quel momento stava dormendo.
Quando invece il suo numero di telefono di casa risultò simile a quello per prenotare voli con la Pan Am fece credere ad un interlocutore di aver vinto un premio favoloso, riattacando sul più bello.

Per anni uno degli obiettivi di Wozniak è stato quello di ottenere un numero con le cifre tutte uguali. Ci riuscì finalmente con l’avvento della telefonia cellulare facendosi assegnare il numero 888-8888. Peccato che il numero fosse inutilizzabile per le troppe chiamate da sconosciuti: per ironia della sorte, con un numero così semplice, Wozniak era divenuto lui stesso vittima di tutti i bambini che giocavano ad alzare la cornetta e premere dei tasti.

Immagine tratta da http://itrs.scu.edu/ratliff/cis/

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Gli scherzi di Woz – Il parcheggio di Jobs

 Articolo pubblicato il 23/05/2007 che parla di Personaggi 

Un ingrediente chiave negli scherzi di Steve Wozniak è quello di non rivelarsi mai come autore degli stessi ma anzi far credere che ci sia dietro qualcun’altro.

Mercedes in spazio per handicappatiÈ il caso del generatore di interferenze nascosto in un pennarello, del finto volantino promozionale dello Zaltair e anche di un altro scherzo che provò a giocare sempre a spese di Jobs e della sua brutta abitudine di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili.

Ne parla Andy Hertzfeld, che si è ritrovato coinvolto nella burla:

Un giorno dell’ottobre 1983 mentre ero al lavoro in Apple ricevetti una chiamata dalla polizia di Cupertino che mi diceva più o meno “La macchina che lei ha denunciato perché parcheggiata nello spazio riservato agli handicappati. Beh, non la possiamo portare via col carro attrezzi perché i confini dello spazio non sono adeguatamente demarcati.”

Wozniak e Hertzfeld nel 1985Al che la mia risposta fu “Scusi come?”

Scoprii che Woz aveva chiamato la polizia e gli aveva segnalato la macchina di Steve Jobs parcheggiata nel posto per gli handicappati e gli aveva detto come nome Andy Hertzfeld lasciandogli il mio numero di telefono.

Era uno scherzo colossale sia a me che Steve Jobs che per un pelo non era andato a segno, grazie a Dio. Già mi immaginavo Steve che andava a recuperare la sua macchina [alla polizia, ndr] e scopriva che era stato Andy Hertzfeld a farla portar via.

Immagine tratta da www.romain-moisescot.com e da differnet.com

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Gli scherzi di Woz – Largo allo Zaltair

 Articolo pubblicato il 30/04/2007 che parla di Eventi,Novità,Personaggi 

Una delle burle più clamorose di Wozniak ebbe luogo alla prima “West Coast Computer Faire” nell’aprile 1977 proprio in concomitanza alla presentazione dell’Apple II.

Mike Markkula aveva fatto stampare 20’000 brochure e da questo particolare Wozniak capì che la manifestazione rappresentava una ghiotta occasione per un colossale scherzo.

ZaltairFondendo il nome del pionieristico elaboratore Altair della MITS con la moda dell’epoca di usare la lettera “Z” Woz ideò una sua personale brochure pubblicitaria per un nuovissimo e rivoluzionario (ma totalmente fittizio) computer chiamato Zaltair. La pubblicità fu infarcita di termini ridicoli come “perZonality” e “BaZic”, dichiarazioni di noti personaggi e persino confronti tecnici con altri computer tra cui quello di Apple.

Woz ideò e realizzò il volantino pubblicitario con un amico di Los Angeles e lì lo fece stampare in ben 8000 copie per non insospettire nessuno. Poi, con la compicità di Chris Espinosa e Randy Wiggington, fece circolare i volantini alla Computer Faire lasciandoli qui e lì e mischiandoli a quelli delle altre aziende. Da qui le pubblicità del fantomatico Zaltair finirono un po’ ovunque: nelle mani di Markkula e Jobs, ovviamente, in quelle di altri progettisti e produttori di computer (tra cui della MITS) e degli smanettoni che si riunivano al seminale Homebrew Computer Club.

Il clamore generato dal foglietto dello Zaltair divertì moltissimo Wozniak come anche la “caccia” a chi l’avesse realizzato dato che Woz furbescamente aveva inserito indizi e riferimenti ad altre ditte e sembrò a tutti che il buontempone fosse un collega della Processor Technology, Larry Ingram. Wozniak inoltre tenne il segreto a lungo e si svelò come l’ideatore dello Zaltair al suo amico e socio Steve Jobs solo sei anni dopo, regalandogli per un compleanno una copia incorniciata del volantino.

Immagine tratta da www.digibarn.com/collections/articles/allan-lundell/zaltair/

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30 anni di Apple Inc.

 Articolo pubblicato il 03/01/2007 che parla di Calendario,Eventi,Lo sapevate che...,Personaggi 

Se l’anniversario pubblico della fondazione di Apple è il più noto 1 Aprile 1976 c’è un altro anniversario importante, quello della rinascita come azienda vera e propria. Lo si deve a Armas Clifford “Mike” Markkula, l’imprenditore “in pensione” che si appassionò e in pochi mesi, da novembre a gennaio, fece fare il salto di qualità ai due giovani ed ambiziosi Jobs e Wozniak.

Steve Jobs e Mike MarkkulaLa data del 3 gennaio 1977 segna l’incorporation e la nascita della attuale “Apple Inc.” che nacque come impresa a tutti gli effetti trent’anni fa con un capitale di 92‘000 dollari di Markkula e un fido bancario di 250‘000 dollari.

La nascita di questa seconda e attuale Apple fu effettuata rilevando per 5‘308,96 dollari l’accordo originario Jobs/Wozniak di qualche mese prima e il socio iniziale Ronald Wayne, già liquidato nel 1996 con 800 dollari, fu omaggiato di una ulteriore buonuscita di un terzo della somma.

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

Immagine tratta da en.wikipedia.org/wiki/Mike_Markkula

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Jobs, Wozniak e il Segway

 Articolo pubblicato il 13/11/2006 che parla di Lo sapevate che...,Personaggi 

Steve Jobs è stato uno dei finanziatori del Segway, il rivoluzionario scooter a due ruote parallele.

Wozniak sul suo Segway ad una partita di PoloIn compagnia do imprenditori come Jeff Bezos di Amazon, Jobs contribuì economicamente allo sviluppo del Segway originale.

Fidandosi dell’idea come gli venne proposta il cofondatore di Apple si entusiasmò e ritenne che il veicolo avrebbe rivoluzionato il trasporto personale. Purtroppo quando i creatori mostrarono i primi due prototipi finiti e funzionanti del, noti col nome in codice “Ginger”, la reazione di Jobs fu molto dura e criticò sia il design che il piano di marketing del Segway.

Se Jobs si è mostrato freddo con lo “human transporter”, il suo ex socio Steve Wozniak è invece un estimatore e utente appassionato del prodotto finito, da vero geek.

Wozniak infatti possiede ed usa diversi esemplari di Segway con cui si presenta a eventi Apple e gioca -pare con molto trasporto- ad una versione motorizzata dello sport Polo.

Immagine tratta da www.hackaday.com

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