E allora fammi causa!

 Articolo pubblicato il 02/07/2015 che parla di Personaggi,Software 

Durante lo sviluppo del nuovo sistema operativo del Macintosh, il System 7, la Apple Computers era alle prese con i legali della Apple Corps dei Beatles. Le due aziende avevano già un patto risalente al 1981 che proibiva alla Apple Computers di operare nel settore musicale, ma nel 1989 si ritrovarono di nuovo in tribunale a causa dell’introduzione del MIDI e della registrazione audio sui computer Apple.

Jim ReekesUna delle caratteristiche del System 7 era un nuovo Sound Manager che sostituiva le vecchie API e, tra le altre cose, permetteva una riproduzione sonora di qualità molto più elevata. Vista la delicatezza della situazione, ogni novità nel settore audio veniva passata al vaglio dall’ufficio legale.

Jim Reekes, l’ingegnere che ha gestito lo sviluppo dell’audio dei Mac dal 1990 al 1999 e che, tra le altre cose*, ha prodotto l’accordo che accompagna l’avvio del computer, si sentì dire che uno dei nuovi suoni di avvertimento creati** per il System 7 era problematico. Secondo i legali di Infinite Loop era “troppo musicale” a causa del suo nome, “xylophone”, ed era quindi necessario ribattezzarlo.
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I Performa

 Articolo pubblicato il 02/09/2013 che parla di Hardware 

Il 14 settembre 1992 Apple presentò una nuova famiglia di computer Macintosh rivolti al mercato consumer. Inizialmente disponibili solo negli Stati Uniti, i computer erano “progettati per neoacquirenti e neoutenti home” e offrivano “soluzioni specifiche per famiglie con bambini in età scolare”. Ogni Macintosh Performa includeva “software di sistema migliorato, applicativi precaricati e un anno di assistenza” e sarebbe stato “distribuito in circa 2000 punti vendita sul territorio [statunitense]”.

L’azienda californiana sperava di espandere le sue quote di mercato offrendo un punto di ingresso economicamente più accessibile al mondo Apple. Macintosh Performa 200 - Photo by Maja VervoortCome? Rimarchiando alcuni Macintosh di fascia bassa e offrendoli a prezzi un po’ più aggressivi: i Performa erano infatti versioni alternative di nuovi e vecchi Mac, che si differenziavano per la dotazione hardware e software, che includeva titoli educativi e giochi.

La prima line-up consisteva di tre modelli: il Macintosh Performa 200, il Macintosh Performa 400 e il Macintosh Performa 600/600 CD. Tutti vennero forniti con una prima versione ottimizzata del System 7, chiamata System 7.0.1P, “progettata per rendere il Macintosh ancora più facile da usare per i neoacquirenti” grazie ad utility come il Launcher (noto in Italia come Pulsantiera). Un’altra opzione consisteva nell’utilizzare il software At Ease che implementava un Finder semplificato (e multiutente).

Il più economico dei tre, il Performa 200, era sostanzialmente un Macintosh Classic II, messo in commercio l’anno precedente, ma fornito con un fax/modem a 2400/9600 baud. Il nome in codice del 200 era “Lady Kenmore”, ripreso da una serie di popolari lavatrici degli anni ’70. Rimase in vendita sino agli inizi del 1993 quando venne sostituito dal Performa 250, basato sul più recente Mac compatto, il Macintosh Color Classic.
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