Made in Italy – Intervista a Andrea Gelati
Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Andrea Gelati: Ricordo ancora il negozio di computers in quel di Porretta Terme dove passavo tutte le estati da bambino. Avevo all’incirca 11 anni quando mio padre mi comprò un bellissimo Commodore 64. Principalmente ho iniziato per curiosità e per la passione verso il linguaggio Basic.
SdA: Che software usi per lo sviluppo?
AG: Per lo sviluppo utilizzo esclusivamente XCode, l’ambiente principale fornito da Apple per lo sviluppo su OS X.
SdA: Su che hardware?
AG: Attualmente possiedo un MacBook Air 1.8Ghz SSD, bellissima macchina per me insostituibile. Precedentemente sono passato per svariati altri Mac quali MacPro quad core, vari MacBook Pro ed iMac. Quello che preferisco più di tutti è l’attuale MacBook Air. :)
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“Un tocco di verde shuffle” su Applicando
È in edicola il numero 285 di Applicando, targato febbraio 2010 che vede il ritorno della rubrica “Storie di Apple” dopo una pause di due mesi (e lo speciale “Mac Team” di gennaio).
In “Un tocco di verde shuffle” l’attenzione torna sugli iPod ed in particolare sulla decisione di Apple di legare il colore verde al suo primo modello senza schermo e quindi al concetto stesso di “casualità”.
Quella del “verde shuffle” è una scelta precisa mantenuta dal 2005 ad oggi anche se l’iPod shuffle si è spinto sempre di più verso forme ridotte, un design neutro e un’interfaccia essenziale.
Come di consueto, buona lettura e resto in attesa di commenti e feedback.
Da Mac OS X a… OS X
Alla World Wide Developer Conference del giugno 2008 Apple operò una piccola ma significativa rettifica al nome dei suoi sistemi operativi, rimovendo il prefisso “Mac” da Mac OS X. Nel materiale promozionale esposto per il rituale evento per gli sviluppatori l’azienda di Cupertino chiamava il sistema operativo dell’iPhone come a “OS X iPhone” mentre Mac OS X 10.5 era “OS X Leopard”.
La modifica è particolarmente evidente se si va a guardare le foto dei pannelli affissi al WWDC del 2006 e 2007
e li si confronta con quelli del 2008 che pubblicizzano i sistemi sia del Mac che dell’iPhone
Made in Italy – Intervista a Hany El Imam
Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Hany El Imam: L’inizio è stato casuale, il tutto è nato dalla necessità di configurare e testare rapidamente le variazioni di configurazione di un firewall ipfw basato su Mac OS X. L’idea era quella di usare un vecchio mac per gestire una rete casalinga con NAT, traffic shaping, controllo dei log.
Dopo svariati test con software freeware/shareware e commerciali, mi sono reso conto che non esisteva un software adatto alle mie necessità. Sapevo che l’interazione tra cocoa, applescript e bash poteva essere interessante e mi sono lanciato in questa impresa. Tutto è partito nel 2005, con una finestra quadrata e un pulsante che generava un popup: “Hello World!”.
SdA: Che software usi per lo sviluppo?
HEI: Utilizzo XCode sia per lo sviluppo dell’interfaccia che per il codice Applescript. Per quanto riguarda bash di solito utilizzo il terminale con nano o editor equivalenti.
XCode è uno strumento veramente user-friendly, ed essendo gratuito è il naturale approdo per chi decide di iniziare lo sviluppo su Mac OS X.
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